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Continua l'opera del nostro grande giornalista Belga

Jérôme Christiaens il giovane giornalista belga innamorato del ciclismo made in Italy continua nelle sue interviste sempre più accurate e appasionanti.........Baggio Caruso Benedetti tre atleti portabandiera di I M Dopingfree ...............

FILIPPO BAGGIO

CITTADELLA - “Grazie alla collaborazione del nostro team con Omar Piscina, quattro dei nostri ragazzi potranno vivere un’esperienza importante al fianco dei professionisti della Katucha allenandosi a temperature molto più miti delle nostre”, afferma Mirko Rossato, team manager della Bottoli Nordelettrica Ramonda, Questi quattretto è composto di  corridori veloci, che secondi i nostri programmi, dovranno essere competitivi sin dalle prime corse della stagione”. Questi atleti sono Matteo Pelucchi, Christian Delle Stelle, Tomas Alberio e Filippo Baggio. Questo ultimo sarà giustamente uno dei fari della Bottoli. È un velocista di prospettiva su cui la squadra di Mirko Rossato crede molto. Allora partiamo fare la sua conoscenza mentre che lui sta finendo il ritiro con la sua squadra.

 

La stagione sta per iniziare. Come sono le vostre sensazioni?

Le sensazioni sembrerebbero buone. Però bisogna aspettare sabato per dire se sono buone o meno

E per questo inizio, Firenze-Empoli o San Geo?

Con lo staff della Bottoli, abbiamo scelto il San Geo (ha finito…posto).

Poi che prevede il vostro programma?

Domenica, saro al Castello Roganzuolo. Poi il domenica primo marzo, secondo quello che mi sembra, saro al Bernareggio.

Per essere in forma in questo inizio di stagione, ha dovuto allenarvi a tutta durante l’inverno. Non ha patito del freddo in italia durante l'inverno?  Ha potuto rispettare le tabelle al meglio?

Diciamo che questo inverno, ho potuto allenarmi abbastanza bene perchè ho fatto 12 di giorni in Spagna in ritiro con la Katusha e altri 10 in Toscana con la mia squadra. Pero ci sono state delle giornate veramente fredde ma tutto sommato, mi sono potuto allenare bene

Come si è presentata l’opportunità del ritiro della Katusha?

Sandro Callari è il nostro preparatore ma anche quello della Katusha. Vedendo che il tempo, qui da noi, non era dei migliori, abbiamo preferito volare oltralpe

Per un dilettante, che vi ha stupito il più durante questo ritiro?

Sono rimasto stupito dalla grande organizzazione e la professionalità della Katusha. Poi tutti questi grandi corridori che ha…Insomma una bellissima esperienza.  

Ha certamente potuto beneficiare di consigli dei diversi corridori presenti. Che vi hanno detto? Con chi vi è legato il più?

Ho parlato di più con Pozzato, Mozzanti, Napolitano e Colom che parla bene italiano. Poi quando sono a casa, ho l’opportunità di allenarmi con Pozzato. Lui mi dà molti consigli utili.

Un esperienza che vi ha servito di banco di prova per un eventuale salto nella categoria

Lo spero. Non mi dispiacerebbe affatto passare in una grande squadra come la Katusha.

Se arriva di passare pro, che corsa sogna di vincere?

La corsa dei miei sogni è la Parigi-Roubaix. Ha un fascino particolare, il percorso troppo spettacolare e poi la gente che c’è a guardarla. È qualcosa di unico.

Fra le velociste del gruppo pro, ha un idolo?

Si ne ho uno: Daniele Bennati, il sprinter della Liquigas.

Come vi definirei come corridore?

Un bel velocista che deve migliorare in salita.

Durante l’inverno, ha fatto esercizi specifici per migliorarvi?

Rispetto allo scorso anno, mi sembra di essere migliorato di molto in salita. Pero è sempre il banco di prova in gara che dà i esiti postivi o no.  In allenamento, puoi andar forte quanto vuoi. Però, poi, è il confronto con gli altri in gara che ti fa realmente vedere se si è migliorati o meno

All’interno della vostra squadra, la Bottoli, come vi sente?  

Mi trovo molto bene sia con i dirigenti ma soprattutto con i compagni. È un buon ambiente per crescere bene e senza fretta.

Che aspettano di lei i tuoi dirigenti per questa stagione?

Si aspettano da me una buona stagione cercando di migliorare rispetto alla stagione passata.

Alla fine dell'anno scorso e soprattutto ancor di più questo anno, deve assicurare l’eredità di Andrea Grendene.  

Andrea è un grande amico e nella stagione passata, mi ha insegnato molte cose. Quest'anno, non ci sarà più la sua presenza. Però ho imparato molto lo scorso anno al suo fianco.

Parliamo un po’ della tua passione per la bici. Come è venuta?

Fin da piccolino ho giocato a calcio, poi mi ero stancato e ho cominciato a uscire con mio papà qualche volta alla domenica e da lì, ho cominciato a correre quando avevo 13 anni.

Chi vi ha supporto il più nella tua carriera e a chi deve dire un bel grazie per questo supporto?

I miei genitori. Se possono, mi seguono sempre...sicuramente un ringraziamento vada per loro perché mi hanno dato l'opportunità di provare a fare il ciclista...

E la scuola l'ha messa da parte?

Diciamo che i miei genitori mi hanno sempre detto di finirla. Però proprio a scuola, non ne volevo sapere di andare. Ho preferito andar a lavorare e correre in bici e da 2 anni solo in bici.

Da luglio scorso, la tua squadra ha anche aperto un nuova strada "tifando" l'iniziativa "I'm doping free". Come giudica l'iniziativa?

Secondo me, è un'iniziativa molto importante perchè innanzitutto facciamo vedere a tutti che non abbiamo nulla da nascondere, la nostra trasparenza e poi lottiamo per combattere il doping

Secondo lei, queste iniziative permettono di cambiare il ciclismo? Perché?

Forse non lo cambieranno. Però per lo meno aiutano a migliorarlo un po’. Per cambiare, il ciclismo dovrebbero cambiarlo i corridori e non cercare sempre qualche aiutino in più ma di correre con le proprie forse e vinca sempre il migliori

Sono parole dure nei confronti del ciclismo...

Con tutti i casi che sono successi ultimamente, la gente vede tutti i ciclisti come dei dopati e la domanda che ti fanno, quando ti trovano, è sempre la solita...ti dopi anche te? E queste sono belle domande da sentirsi fare per quelli che lo fanno con tanta passione e sacrifici.

Ultima domanda: che ama fare durante il vostro tempo libero?

Quando non ci sono le corse, mi piace divertirmi e uscire con gli amici. Però quando corro e ho del tempo libero, mi piace navigare in internet e andare a pesca.

 

LUCA BENEDETTI

SEGONZANO - Laddove vive, nel Trentino, c’è le montagne. C’è diversi grande corridori che sono diventato famosi visto loro performance sulle queste salite. Lui puo diventarlo. Ci fa due anni che è arrivato fra i dilettanti. La sua terza stagione sta per iniziare con i sogni e la voglia di fare bene. Questo corridore è Luca Benedetti, classe 1988. Fa parte della squadra di Bruno Leali, la Arvedi Cremonese.

Partiamo alla scoperta di un corridore con bella prospettiva per il futuro.

 

La stagione sta per iniziare. Come sono le sensazione?

Era da molto tempo che aspettavo questo periodo. Le sensazioni sono molto buone. Spero di fare bene già dalla prima corsa che sarà il 21 febbraio.

Dunque farà il Firenze-Empoli. Perché non ha scelto il San Geo per iniziare la stagione?

Non avevo in programma la San Geo che si corre sulle strade dove mi alleno tutti i giorni. Quando i organizzatori hanno presentato il percorso, siamo andati, con i miei compagni, a provarlo e non mi piace molto non è molto selettivo a Firenze. Quello dovrebbe essere più adatta alle mie caratteristiche se le sensazioni sono buoni.

Per essere in forma, ha potuto rispettare le tabelle di allenamenti nonostante il brutto tempo invernale?

Si, la preparazione è andata molto bene. Posso dire nonostante l'inverno brutto che a , è sa dura perchè molte volte mi allenavo con il termometro sotto zero ma d’altronde questo è il mio "lavoro" per adesso e quindi sono abituato a fare i sacrifici al 100%

Giustamente, parlando di sacrifici, ha fatto molto durante l'inverno per essere pronto. La stagione inizia la settimana prossima. Quale saranno i vostri obbiettivi? Ha già individuato diverse corse dove vuole essere presente e cogliere il successo?

Per chi vuole arrivare a un certo livello, i sacrifici nel ciclismo sono nel ordine del giorno. I miei obbiettivi sono di partire forte gia dalla prima corsa. Poi vorrei fare bene soprattutto al Palio del Recioto che è a meta aprile. Voglio anche ben figurare alla corsa a tappe in Spagna nella quale l'anno scorso sono andato molto forte. Infine ho un grande obbiettivo dove voglio fare molto bene: il Giro d’Italia. Pero vedremo durante la stagione come va

Con quale programma pensa di avvicinarsi a questi obbiettivi? Dopo Firenze-Empoli, che corse farà?

Dopo Firenze-Empoli, faro tutte le corse più importanti del calendario internazionale, Balestra in primo. Per quanto riguarda  l'avvicinamento ai prossimi obbiettivi, penso che andrò in altura verso meta maggio per 10-15 giorni per essere al meglio a giro d'italia

Nella tua squadra, come vi senta?

Il rapporto con la squadra è ottimo. Mi trovo molto bene, sia che con i compagni che con i direttori sportivi.

E il vostro legame con il diesse Leali?

Leali è un grandissimo direttore sportivo. Sa sempre farci. Mi da molti consigli preziosi. È una persona di grande esperienza e da lui c’è da imparare moltissimo.

E il salto verso il professionismo ci ha già pensato?

Ci penso parecchio. È il mio grande sogno. Spero che si possa realizzare al più presto magari gia quest’anno sperando di fare una bella stagione e attirare le attenzioni dei direttori sportivi dei professionisti

Come è nata la tua passione per questo sport? Che vi l'ha trasmesso?

La passione è nata grazie a un dei miei amici del mio paese.  Quest’ultimo ha fondato una squadra di giovanissimi. Eravamo molto pochi in squadra anche perchè era appena nata come società. Li mi hanno  imparare i primi passi per il ciclismo

E non è mai stato attratto dal calcio?

Si prima del ciclismo, facevo il calcio perchè tutti i miei amici facevano calcio. Avevo incominciato anch'io a giocare ma dopo pochi mesi, avevo lasciato primo perchè avevo deciso di correre in bici secondo si puo dire che non faceva per me il pallone. Non ero molto capace.

Sta per iniziare la terza stagione nel Under 23. Come li giudica i due precedenti?

Quello che sta per iniziare è il mio terzo anno. Direi che il primo anno è stato abbastanza positivo fino a luglio. Avevo fatto qualche risultato e avevo vinto il campionato regionale lombardo under 23. Da luglio in poi, è stata dura. Mi ero ammalato in montagna. Avevo preso una infiammazione, non respiravo e quindi avevo dovuto correre poco fino a fine agosto. L'anno scorso, invece, è mancata solo la vittoria ho diversi piazzamenti nei primi 10.  Sono andato bene  tutto l'anno. Speriamo che quest'anno tutti quei risultai si trasformino in qualche vittoria. Comunque della scorsa stagione sono rimasto contento. Ero stato molto constante per tutto l'anno.

I più belli momento e il più scarso momento nella vostra giovane carriera?

Direi l'anno scorso ad agosto quando mi ero rotto la clavicola. È stato costretto a un mese di stop forzato. Mi dispiaceva veramente tanto di saltare il mese di agosto perchè c’erano molte corse adatte alle mie caratteristiche e sopratutto ho saltato il giro della valle d'Aosta che volevo fare.

Per il mo più bello momento, sceglierei il mio primo anno e la mia vittoria al campionato regionale lombardo.

Da corridore, quale è il tuo più grande sogno

Il sogno più grande per adesso è quello di passare professionista. Invece il sogno per quest'anno è fare una bella stagione e fare  al giro d'Italia

Ha un idolo?

Parecchi corridori mi piacciono. Direi Armstrong che resterà sempre il migliore ma forse è brutto dirlo: a me il corridore che mi piace sempre è Ricco. Lui mi piaceva troppo.

Perché?

Ricco mi piace primo perchè andava e "spero" andrà fortissimo quando tornerà. Secondo me, penso che le cose è meglio dirle in faccia che dirle alle spalle. È chiaro che molte volte esagerava nel parlare. Pero alcune volte, non aveva del torto ma se parlava un po meno, forse era molto meglio.

Luca Benedetti, che tipo di corridore è.

Sono un corridore che ama la salita e sopratutto dopo la discesa. Comunque  anche in pianura, non sono messo male. Invece, in volata, direi che sono piazzato come è successo parecchie volte lo scorso anno.

Ha una giornata tipa?

Sono spesso in ritiro. Quindi posso fare il corridore al 100%. Direi che mi sveglio nella mattina verso le 8.30. Poi in bici alle 10. E nel pomeriggio, mi rilasso. Sono al computer e faccio la pulizie della casa dove siamo. Per un paio di volte in settimana, facciamo i massaggi e la sera, un po prima delle 11, sono a letto. Qua in ritiro, siamo forniti e non abbiamo pressioni. Facciamo sempre i corridori.  

Con chi ti allena Professionisti o amici della squadra?

Usciamo sempre fra compagni di squadra e vari amici della zona. Quando sono a casa, come quest'inverno, mi capita spesso di uscire con Gilberto Simoni, Leonardo Moser e Alessandro Bertolini. Ma quando devo fare i lavori, preferisco uscire sempre da solo.

Vi ha già dato qualche consigli Gibo?

Lui è un grande campione. Capita di parlare ma diciamo che lui è molto sulle sue non parla molto.

Vi è anche impegnato nell'iniziativa "I'm doping free". Perché? Che messaggio un giovane come lei vuole dare?

L’anno scorso, a fine stagione, correvo con i tatuaggi e anche quest'anno lo mettero. La trovo una iniziativa molto interessante che bisogna portare avanti soprattutto per fare capire i problemi del ciclismo ai giovani corridori che iniziano. Un messaggio che posso dare è questo: si puo vincere anche senza doping facendo i sacrifici e allenarsi a dovere. Vorrei innoltre dire che la fondazione i'm doping free è sa fondata da una persona a me molto cara: Marino Guadagnini che la considero una persona molto seria e che arriva sempre dove vuole lui.

Quale sono i vostri hobby?

Durante la stagione agonistica, i miei hobby non sono molti. Diciamo che mi piace usare internet. Invece, quando posso, nel periodo nel quale non ci sono le corse, mi piace molto uscire con i miei amici.

 

DAMIANO CARUSO

Ancora sei mesi con la Mastromarco poi i saluti e il salto nella categoria del professionismo dal luglio 2009 con la maglia della LPR. Quello che aspetta Damiano Caruso quest’anno è trepidante.

Il suo 2008 è stata una grande stagione che si è coronato con la partecipazione al Mondiale di Varese e la fuga con il compagno Daniel Oss (approdato alla Liquigas). Di più ha colto diversi piazzamenti in grande competizioni, tra cui la maglia di campione italiano Under 23 o i diversi posti al Tour de l’Avenir.

Questa settimana, Damiano Caruso ha finito il suo primo ritiro con la sua nuova squadra, la LPR. L’opportunità era data per raccogliere le sue prime impressioni del ventunenne raguse sul suo nuovo mondo.

 

Prima i sensazioni, come si è sviluppato la trattativa con la LPR?

 

La LPR ha preso contatto con il mio procuratore, Alex Carera prima il campionato italiano. Fabio Cordonali e lui si sono accordato. Poi la mia vittoria ha aiutato tutto e dopo il Tour de l’Avenir, ho firmato con la LPR.

 

Fino a quando?

 

L’accordo scaderà alla fine del 2011

 

Ha appena concluso il tuo primo ritiro con la LPR?

 

Sono partito una settimana con la squadra in Terracina. È stata una prima settimana per conoscere tutto: lo staff, i nuovi compagni e l’ambiente. Mi ha permesso di migliorare il feeling con il gruppo e di allenare in vista del futuro.

 

Come è l’ambiente?

 

Mi ha sembrato veramente seria e sano. Ho avuto un buon impatto.

 

E i compagni?

 

C’è già amicizia con tutti. È un gruppo fantastico ed è stato facile inserirmi tranquillamente fin dall’inizio. Tutti mi hanno accolto molto bene. Anche se in stanza ero solo, durante la giornata, ho potuto avere diverse chiacchierate con Alessandro Petacchi o Alessandro Spezzialetti. Questi due mi hanno dato i consigli necessari per affrontare le prime gare da pro.

 

I obbiettivi personali?

 

Il mio primo anno tra la categoria mi servirà per capire come si corrono. Poi mi servirà di base per i anni successivi. Pero sono pronto al livello fisico, mentale per affrontare il salto.

 

Il vostro programma è già stilato?

 

Si suddivide in due parte. La prima sarà tutta concentrata sui obbiettivi in dilettanti. Voglio ben figurare con il maglia della Nazionale al Giro delle Regione e poi al Giro d’Italia.

Poi ci sarà anche il Mondiale di Mendrisio dove spero dire la mia.

La seconda parte sarà quella con la LPR, da luglio.

 

E l’inizio della stagione?

 

È previsto il 21 febbraio. Faro la gara Firenze-Empoli.

 

Ha cambiato un po’ il modo di allenamenti in vista di questa stagione?

 

Si. Faccio più di chilometri e di ore sulla mia bici perché devo approntarmi per gare più lunghe rispetto alla categoria di dilettanti. Dunque faccio più di fondo.

 

Un altro capitolo importante: lei si è impegnato al fianco dell’iniziativa “I’m doping free”. È importante per te?

 

Credo di si. Inizia con piccole cose per liberarsi dal doping. E I’m doping free è fra quelle. Invece di questa piega non si esce mai.

 

Il ciclismo è cambiato?

 

Siamo sulla buona strada e sta cambiando. Spero che tutto si risolverà il più presto possibile. Ma vorrà ancora alcuni anni perché di questa lotta, non puo’ già vincere domani.

 

Infine, una domanda un po’ più personale: quale sono i vostri hobby?

 

Mi piace la compagnia. Amo essere con i miei amici. Poi c’è altri passioni: internet, fare la festa e ascoltare la musica. Amo tutti i tipi.

 

 

 

 

 

 

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