Così non va
Le ultime vicende legate a doping, a slealtà sportiva di Emanuele Negrini, Andrea Paluan, Annabella Stropparo, sono la logica conseguenza di un movimento che non va!
Non va perchè non è ammissibile che manifestazioni rivolte ad amatori siano diventate veri e proprie eventi agonistici, dove il business fa da padrone, a scapito della logica sportiva.
Le granfondo e/o mediofondo, nate con lo spirito di mettere a disposizione a tutti gli appassionati di questo sport bellissimo, quale è il ciclismo, percorsi e starde mitiche del Ns. paese, sono state travolte dalla "fame" agonistica ed economica di sponsor e personaggi falliti nel mondo dei professionisti. Qui hanno trovato terreno fertile, e tutti quelli come me, che fanno sacrifici e soffrono per portare a termine allenamenti e gare, si sentono offesi.
Credo che il movimento delle manifestazioni amatoriali debba interrogarsi e cercare di trovare un rimedio, per restituire ad esse il giusto valore etico e morale.
Sono molti gli appassionati e praticanti, che chiedono con forza un cambiamento; sono testimonianza di questo il Circuito Romagnolo ed il Circuito Toscano, che hanno scelto di percorrere la strada della non competitività delle loro prove, riscuotendo grande successo nelle passate edizioni.
Credo che questa è sicuramente una soluzione per isolare coloro che non hanno scrupoli ad essere sleali, e per coinvolgere la persona a 360°, unendo sport, famiglia, turismo!
Stefano Gimignani

