I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
Due grandi alla sei giorni di Cremona ad onorare la nostra lotta
Profetico è stato il grande Shakespeare nel scrivere "i due gentiluomini di Verona" che oggi noi troviamo accoppiati e vincenti in quel di Cremona,in quella "arena" simbolica che è il tondino della sei giorni, in quel corpo a corpo che appassiona le folle,e in cui i nostri gladiatori sanno onorare il loro blasone.Ma ancor più onorevole è il messaggio che stanno portando nelle serate di gare, il simbolo, l'effige dello sport pulito tanto caro ad un loro concittadino a quel Principe che li ha ispirati,e del quale, loro hanno raccolto il messaggio,I'M Dopingfree "ragazzi fate come noi",lottiamo ad armi pari,nella maniera che alla fine l'unico a vincere sia il ciclismo sia lo sport.Viviani e Alberio due lottatori dei tempi moderni due gentiluomini dei tempi passati,giovani istintivi, ma saggi profondamente saggi, senza remore senza paure pronti a lanciare la sfida,sfida che stanno vincendo sulla pista e nella vita.

