I'm doping free - Marcello Cuttitta: Drogandoti imbrogli solo te stesso
E' stato uno dei più grandi giocatori che abbia calcato i campi di rugby italiani, è stata probabilmente la più grande ala della storia azzurra e, oggi, è un allenatore affamato di vittorie. Ma, prima di tutto, Marcello Cuttitta è un uomo che ama lo sport. Proprio per questo sono felice che sia stato lui il primo a raccogliere l'invito lanciato da Rugby 1823 e ad aderire all'iniziativa "I'm doping free". Ecco il perché, spiegato direttamente da lui.
E' stato uno dei più grandi giocatori che abbia calcato i campi di rugby italiani, è stata probabilmente la più grande ala della storia azzurra e, oggi, è un allenatore affamato di vittorie. Ma, prima di tutto, Marcello Cuttitta è un uomo che ama lo sport. Proprio per questo sono felice che sia stato lui il primo a raccogliere l'invito lanciato da Rugby 1823 e ad aderire all'iniziativa "I'm doping free". Ecco il perché, spiegato direttamente da lui.
"Ho aderito semplicemente perchè ritengo che lo sport sia bellissimo praticarlo e un modo per misurarsi con gli altri e conoscere altre persone. Le persone che utilizzano il doping per avere successo non sono altro che disonesti nei propri confronti - ci dice Marcello - Personalmente sono arrivato ad alti livelli e quando mi sono accorto che l'età, e probailmente la voglia di rimanere ad alti livelli, mi stava passando ho deciso di ritirarmi. Mai e poi mai ho pensato di rimanerci con un piccolo aiutino. Ritengo che lo sport sia una sfida con se stessi e un modo per misurarsi con altri, oggi posso tranquillamente dire che mi ritengo fortunato e felice di aver fatto parte di questo mondo e sono convinto che lo sport non necessiti di alcun aiutino del genere".
Proprio lo spirito con cui Rugby 1823 ha iniziato questa campagna, e lo stesso spirito che guida ormai da tempo chi ha lanciato, e promosso, "I'm doping free". Che dopo tanti campioni di diverse discipline ora ha un altro testimonial. Uno "sponsor" che, giusto per ricordarlo ai più giovani, è stato, ed è tutt'ora, il miglior realizzatore della storia azzurra (25 mete internazionali), ha vinto quattro scudetti con Milano e, dulcis in fundo, il 17 marzo 1998, a Leicester, vestì la mitica maglia dei Barbarians, con la quale sconfisse 73-19 i Tigers.
Insomma, un grande campione per un grande progetto. Rendere il rugby, e lo sport in generale, doping free. Lui ha aderito, ora tocca agli altri!

