La Granfondo Internazionale Marco Pantani e l’associazione I’m doping free,
“Siamo tra i primi ambasciatori di questo messaggio nel settore granfondistico – sostiene Vittorio Mevio, patron della manifestazione. Crediamo nel ciclismo onesto e privo di scorciatoie e intendiamo il fenomeno delle Granfondo come momento di gioia e aggregazione
La Granfondo Internazionale Marco Pantani e I’m doping free
insieme nel mondo del ciclismo amatoriale. Il famoso tatoo sarà omaggiato a tutti i partecipanti nel pacco-gara
Il Comitato Organizzatore e Marino Guadagnini, creatore del movimento che sostiene lo sport pulito hanno raggiunto un importante accordo di collaborazione.
“Siamo tra i primi ambasciatori di questo messaggio nel settore granfondistico – sostiene Vittorio Mevio, patron della manifestazione. Crediamo nel ciclismo onesto e privo di scorciatoie e intendiamo il fenomeno delle Granfondo come momento di gioia e aggregazione, con il rispetto delle regole e degli avversari. Troppo spesso infatti, ci si trova con casi di irregolarità alle manifestazioni amatoriali. A differenza del mondo professionistico, il problema non è concentrato sugli utilizzi illeciti di prodotti proibiti, che peraltro sono stati parecchio presenti lo scorso anno. E’ soprattutto il malcostume dei cosiddetti “granfurbi” che vogliamo cercare di scoraggiare, coloro colti in deprecabili atteggiamenti antisportivi, come il taglio dei percorsi in punti non controllati o lo scambio di chip con la partecipazione simultanea “virtuale” a più manifestazioni nella stessa giornata. In tal senso vediamo in questo movimento una affinità nell’intedere questo sport”.
“Il nostro è un messaggio uniforme – dichiara Marino Guadagnini, fondatore di I’m Doping Free - che ha la stessa lingua riconoscibile da tutti e che moltiplicato per mille e mille arrivi in tutto il mondo ogni giorno ed in ogni momento. Per questo abbiamo accolto l’invito della Granfondo Marco Pantani, sostenendo la loro manifestazione con ideali che sono comuni e condivisi”.
Il movimento I’m Doping Free ha avuto una enorme crescita in pochi mesi, grazie anche ad importanti e giovani testimonials che hanno sposato la causa con grande entusiasmo e soprattutto coraggio. Damiano Cunego ha aperto una strada seguita poi da Nibali, Kreuziger, Caruso, Ponzi, dal Team Filmop, dalla nuotatrice medaglia olimpica Alessia Filippi e dal marciatore Ivano Brugnetti.
Un tatoo con impresso un sorriso è il simbolo di I’m Doping Free. Sì perché la forza di milioni di sorrisi saranno il life motive dello sport del futuro perché lo sport con "I'M DOPING FREE" è felicità.
Una faccetta sorridente, come un tatuaggio sul braccio sinistro, per gridare al mondo in una lingua universale che lo sport deve essere praticato nel lecito e che nulla deve essere fatto per alterare le proprie prestazioni.
Il tatuaggio sarà omaggiato a tutti i partecipanti della Granfondo e I’m Doping Free avrà un proprio spazio offerto dal Comitato Organizzatore, all’interno dell’area Expo, allo scopo di presentare al folto pubblico le proprie iniziative.

